venerdì 7 aprile 2017

Gli antichi mulini ad acqua di San Pietro Apostolo Catanzaro.

Nella zona a ridosso di San Pietro Apostolo , lungo il fiume Amato , troviamo il percorso dei cinque mulini... Oggi purtroppo abbandonati ah se stessi una volta fonte di rendita e indispensabili nel poter vivere il quotidiano, con il macinato si faceva il pane da poter sfamare tutta la famiglia, si presume siano stati realizzati intorno al 1800, ed attivi fino al 1960/65 dove la popolazione portava le varie granaglie per ottenere la farina, si andava anche di notte dal cosiddetto "pendinu e vicenza" un sentiero di gradini che conduceva e conduce al fiume. La presenza di mulini ad acqua, appunto 5, dislocati lungo il territorio fa del luogo un sito rilevante nell’ambito dell’archeologia idraulica. La natura accidentata dei due versanti montani che si fronteggiano, formando un profondo "vallune" , impose la realizzazione di ardite costruzioni delle opere idrauliche destinate alla canalizzazione e all’accumulo dell’acqua. L’acqua, captata a monte del mulino direttamente dal fiume Amato, indirizzata attraverso una condotta orizzontale nel bacino di raccolta, da questo viene convogliata in un’imponente corpo in pietra verticale o inclinato denominato "torre". Il dislivello di svariati metri esistente tra il punto di captazione del fiume e quello di uscita alla base della "torre" fanno fuoriuscire impetuosamente l’acqua, che aziona così una ruota orizzontale a pale collegata alla macina. Per ottenere la farina si versa il grano nella tramoggia in legno posta al di sopra della macina che ruota su quella fissa sottostante, polverizzando il grano in farina. Spesso la miseria imponeva la necessità di macinare altri prodotti, tra cui soprattutto il granturco col quale si faceva il cosiddetto "pane giallo", meno soffice rispetto al pane di grano. Durante la guerra o nei periodi di grande carestia c’era anche chi era costretto a mangiare pane di altri cereali, di legumi, di castagne ecc.

giovedì 6 aprile 2017

San Pietro Apostolo e il Gen. Garibaldi

San Pietro a Tiriolo, si, cosi fu dato il nome e dopo aver avuto l'autonomia amministrativa fu cambiato in San Pietro Apostolo nel 1860, ed a ciò contribuì anche la sosta del Generale Giuseppe Garibaldi durante l'eroica Spedizione dei Mille, infatti la notte del 28 agosto del 1860 riposò in casa di Don Anselmo Tomaini nella sua trionfale avanzata verso il Napoletano. Una curiosità la tazzina dove il Generale Garibaldi bevve il caffè è ancora gelosamente custodita dai discendenti Tomaini. Dagli scritti dell'epoca "Ci rimettemmo alacremente in viaggio traversato Tiriolo, la notte si prese stanza a San Pier di Tiriolo (oggi San Pietro Apostolo). Io alloggiai in una umile casa privata in compagnia del sottotenente Picozzi, del capitano Canzio e di Antonio Gallenga. Dopo cena continuarono a letto le più pazze risate per uno schioppettio di motteggi di codesti due uffiziali burloni a tutte spese del Gallenga. Ma ecco d'improvviso ci sentiamo diabolicamente abburattati, con il cigolio di porte, di stipiti, di travi e di muraglie. Io caddi dal letto; Gallenga n'era sceso, e barcollando come briaco, sillabò: Il terremoto! I sussulti e le sue oscillazioni perseveravano. Io agguantai in tempo la lucerna in atto di capovolgersi e la mantenni accesa. La sua luce tremolante illuminava a sprazzi la guancia costernata, il costume in naturalibus e le capriole del Gallenga; laonde più potè in noi in questo quadretti fiammingo che la coscienza della sovrastante ruina, e abbiamo riso sino ad averne lo stomaco doloroso. (Infatti ci fù una scossa di terremoto). Seguita la calma, l'ex -regicida,ricoricandosi, mormorava fra i denti: Il malanno e la malapasqua. La stanchezza ci vinse e dormimmo sino all'alba, insensibili a nuove ma più umani scosse. All'alba in sella. A ventiquattro guide, comandate da Nullo, fu commessa una ricognizione sul nemico trascinatosi alcune miglia là. Badate, Garibaldi raccomandò secondo il consueto, di non inoltrarvi troppo. Io m'aggiunsi a quello stuolo d'amici, e via. Dopo otto miglia eccoci al tu per tu coi posti avanzati delle tre brigate. Erano le cinque ore. Un torrentello separavali da noi. Discernevamo i comignoli delle case e il campanile del villaggio di Soveria situato in una valle oblunga. I garibaldini a Soveria Mannelli, dove ottennero la resa dei soldati borbonici. Al Generale Garibaldi vennero dedicate diverse lapidi che ancora oggi possono esser lette in quanto affisse sulla parete di casa Tomaini, in particolare la seconda venne posta alla presenza del nipote del Generale nel 1960 (centenario della sosta nel paese); essa riporta così: DA QUESTA CASA IL 30 AGOSTO1860 GIUSEPPE GARIBALDI MOSSE ALLA VOLTA DI SOVERIA MANNELLI QUESTA POPOLAZIONE OGGI COME IERI COMPATTA NELLA ESALTAZIONE DEI SUPREMI IDEALI DI LIBERTA' E DI GIUSTIZIA CON COMMOSSO ORGOGLIO NE COMMEMORA IL CENTENARIO S. PIETRO APOSTOLO 29 - 8 - 1960

venerdì 23 settembre 2016

Linguine mare & monti

Ingredienti: 300 g. di funghi porcini 800 g. di vongole 350 g. di linguine 2 spicchi d'aglio 1 peperoncino 2 pomodorini ciliegina q.b. sale q.b. olio extra vergine q.b. prezzemolo q.b. vino bianco Procedura: Le vongole prima di essere cucinate devono esser emesse a spurgare per almeno due ore in abbondante acqua salata. Risciacquare poi, prima dell'utilizzo. Lavare accuratamente le vongole e metterle in un tegame sul fuoco con 3 cucchiai d'acqua per farle aprire. In una padella con l'olio, far appassire l'aglio intero e il peperoncino. Aggiungere quindi i funghi tagliati
a lamelle e rosolare a fuoco vivo. Unire le vongole con la loro acqua di cottura filtrata e il prezzemolo tritato. Togliere l'aglio e far insaporire per 5 minuti. Irrorare con il vino e far sfumare. A fine cottura unire i pomodori a dadini e regolare di sale.

lunedì 12 settembre 2016

CAMPIONATO ITALIANO FlyBoard

La “ASDC Flyboard Calabria”, con presidente Aldo Loiacono e segretario Danilo Scordia, hanno organizzato in questi giorni nella meravigliosa Tropea, una tappa del campionato di flyboard.Il Flyboard è uno speciale macchinario composto da una tavola per i piedi, nella quale sono innestati degli speciali stivali che ricevono la spinta derivante dalla pressione dell’acqua. Oltre alla tavola, sono elementi fondamentali del Flyboard delle giubbotti tecnici che permettono la propulsione in aria o sott’acqua. Come dicevamo prima nelle acque antistanti Santa Maria dell'Isola Tropea si è potuto ammirare le varie evoluzioni degli atleti, spettacolare quella di Danilo Scordia già campione nazionale
. Presenti all’evento campioni mondiali Alberto Leceta, e Simon Desira, conosciuti dal popolo italiano per le sue numerose esibizioni..

mercoledì 12 agosto 2015

Flyboard Calabria

Il Flyboard è una macchina che permette la propulsione sott’acqua e in aria, collegata a una moto d’acqua, questa fantastica novità da tempo nella baia di Formicoli a pochi km da Tropea, dove si potrà noleggiare oppure per chi volesse intraprendere per la prima volta questo sport potrà sostenere dei corsi presso la spiaggia privata o presso la spiaggia di Formicoli a Santa Domenica di Ricadi.Il Flyboard® è molto intuitivo: è come imparare a camminare. Trovando il proprio equilibrio si sarà in grado di compiere ogni tipo di evoluzione, sia decollando dall’acqua, che tuffandosi in essa. In foto Danilo Scordia

domenica 31 maggio 2015

Melanzane ripiene

Melanzane, 4 (non troppo grandi) carne macinata, 400 g mozzarella/scamorza, 150g aglio, 1 spicchio uovo, 1 pecorino grattugiato, 50 g pangrattato origano sughetto semplice di pomodoro (aglio e basilico). Mondate e lavate le melanzane, tagliatele a metà nel senso della lunghezza e scavate poi il centro lasciando alla melanzana uno spessore di un cm circa. Tritate la polpa ottenuta e, nel frattempo, fate bollire i gusci ottenuti in acqua leggermente salata finchè sono teneri ma ancora sodi (circa 10 minuti) - i gusci delle melanzane andrebbero fritti prima di essere riempiti, io li ho lessati per una questione di digeribilità. Comunque, a voi la scelta. Trasferite la polpa in una padella, unite l’aglio, salate e fate andare per 10 minuti a fuoco lento. Aggiungete la carne macinata e rosolatela leggermente. Condite con sale, pepe e lasciate raffreddare. Poi aggiungete l'origano, l’uovo, il formaggio grattugiato, la mozzarella – o un altro formaggio a pasta filata - e pochissimo pangrattato (mezzo cucchiaio?). Amalgamate il tutto, aggiustate di sale. Prendete una teglia da forno, versate sul fondo un po’ d’olio e la salsa di pomodoro (non troppa) ed allineatevi le scorze di melanzane. Riempitele con il composto preparato e fate cadere sulle melanzane un cucchiaio di salsa di pomodoro ed un po’ di formaggio grattugiato. Mettete in forno a 180°/190° per 45 minuti circa. Non dimenticare di versare un po' d'acqua sul fondo della teglia di cottura, per evitare di carbonizzare queste bontà! http://croce-delizia.blogspot.com/2010/07/melanzane-ripiene.html#ixzz0wkxQJ1RI

mercoledì 22 maggio 2013

Raccolta differenziata

I rifiuti prodotti giornalmente dalle persone (i rifiuti solidi urbani), se vengono abbandonati in modo incontrollato, divengono fonte di inquinamento, degrado ambientale e causa di proliferazione di insetti e animali potenzialmente pericolosi per la salute umana. Ecco perché è importante sia diminuire la produzione dei rifiuti sia, quando questo non è proprio possibile, differenziare i rifiuti per fare in modo che le materie prime di cui sono composti inizino un nuovo ciclo di vita. Come si fa una corretta raccolta differenziata dei rifiuti? Adiconsum ci aiuta ricordando a tutti le 10 regole d’oro del Consorzio nazionale imballaggi-Conai per una raccolta differenziata di qualità. Separa correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e mettili nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata. Schiaccia lattine e bottiglie di plastica richiudendole poi con il tappo. Comprimi carta e cartone. Dividi, quando è possibile, gli imballaggi comporti da più materiali, ad esempio i contenitori di plastica delle merendine dalla vaschetta di cartone oppure i barattoli di vetro dal tappo di metallo. Togli gli scarti e i residui di cibo dagli imballaggi prima di metterli nei contenitori per la raccolta differenziata. Sappi che la carta sporca (di cibo, come i cartoni della pizza, di terra o di sostanze tossiche come solventi e vernici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta. Fai attenzione a non mettere nel contenitore del vetro oggetti in ceramica, porcellana, specchi e lampadine. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in alluminio. Oltre alle più note lattine per bevande, separa anche scatolette e vaschette per il cibo, tubetti, bombolette spray e il figlio sottile per alimenti. Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in acciaio, che solitamente riportano le sigle FE o ACC. Le trovi su barattoli per conserve, scatolette di tonno, lattine e bombolette, fustini e secchielli, tappi corona e chiusure di vario tipo per bottiglie e vasetti. Introduci nel contenitore per la raccolta differenziata della plastica tutte le tipologie di imballaggi. Fai attenzione a non introdurre altri oggetti, anche se di plastica, come giocattoli, vasi, piccoli elettrodomestici, articoli di cancelleria e da ufficio. Ricorda che se hai imballaggi in legno li puoi portare alle isole ecologiche comunali attrezzate. Cassette per la frutta e per il vino, piccole cassette per i formaggi, sono tutti imballaggi che possono essere riciclati. Da :http://www.ideegreen.it/

Gli antichi telai di Tiriolo

Tiriolo Piccolo e grazioso borgo del catanzarese di un panorama unico la cui vista abbraccia i due mari lo Ionio ed il Tirreno, ed è qui che...